Il vegetarianismoUn regime vegetariano può includere il miele, il latte di mucca e altri prodotti lattieri, le uova. Questo regime ovo-lacto-vegetariano è il più diffuso. I regimi vegetaristi escludono dalla loro alimentazione tutti i prodotti derivati dal mondo animale (come il burro, il sego, la gelatina, il latte e le uova). [modifica]Qualche categoria di vegetarianismo
I vegetariani, quindi, non mangiano carne (bovini, ovini, equini, volatili, rettili, anfibi, etc.) né pesce (compresi i crostacei e i frutti di mare). Ciononostante, ci sono persone che escludono dal loro regime la carne ma non il pesce, o che accettano il consumo occasionale di carne. Questi regimi non sono vegetariani:
[modifica]Essere vegetaristiIl vegetarianismo, in particolare quello riferito ai vegetariani stretti (cioè a chi non mangia carne né pesce) si differenzia in due attitudini: essere vegetariano o essere vegetarista. La differenza tra essere vegetariano e essere vegetarista non è a livello di scelta alimentare. La sola differenza è che un vegetarista è un vegetariano militante, ossia un vegetariano che, al di là della scelta personale del modo di alimentazione, porta avanti una battaglia, una lotta o un lavoro pedagogico per convincere gli altri a diventare vegetariani. Si definisce quindi vegetarista un vegetariano che lotta contro la caccia, la pesca, la corrida, la sperimentazione animale in laboratorio, lo sfruttamento degli animali nei circhi o negli zoo e, naturalmente, contro l'allevamento e i macelli. Il vegetarista ritiene che queste lotte siano coerenti con l'essere vegetariano: sembra, infatti, abbastanza insensato e incoerente che, per una motivazione spesso semplicemente emozionale, si possa lottare contro l'orrore della corrida o della caccia e contemporaneamente continuare a mangiare bistecche. In psicologia si parla di «dissociazione cognitiva»: la strana capacità di avere la mano destra che non sa cosa fa quella sinistra… Per questo motivo, il vegetarista si radica nelle sue convinzioni cercando di dimostrare che se si amano davvero gli animali non di deve, logicamente, avere voglia di mangiarli! Certe associazioni, come ad esempio le francesi LPO e SPA (Lega per la Protezione degli Uccelli e la Società per la Protezione degli Animali) vengono spesso denunciate e messe alla gogna dalle associazioni vegetariste perché se da un lato difendono i cani, i gatti, gli uccelli (in gabbia o selvatici), dall'altro restano indifferenti al destino degli animali da macello. Un pollo ha meno diritti di un canarino? Un gatto avrebbe più diritti di un agnello o di una mucca? [modifica]MotivazioniGli argomenti militanti favorevoli al vegetarianismo sono molti e vari: ragioni ecologiche, economiche, mediche, spirituali, emotive, etc. Chi non ha provato almeno una volta dei rimorsi per l'abbattimento di un animale? In genere, però, si scacciano i rimorsi rimpiazzando un'emozione ritenuta puerile con un'attitudine più realista: in effetti, si pensa, non è necessario mangiare della carne per vivere? Al di là del sentimentalismo, alcune persone adottano una riflessione politica pragmatica: gli animali (quindi anche gli uomini) sono degli esseri sensibili, che provano il dolore ma anche lo stress e la paura, e che sono guidati dall'interesse comune di vivere e restare in vita. Fortunatamente per noi, e sfortunatamente per gli animali, pochi di noi partecipano direttamente ai processi che trasformano questi ultimi in "lombata", in "petto" e in "filetto". L'ironia di tutto questo è che diventa sempre più chiaro che un regime di carne non è indispensabile al buon funzionamento dell'organismo, anzi può essergli nefasto. [modifica]Solidarietà verso gli animaliIl rifiuto della violenza e della morte imposte agli animali è la motivazione più profonda e generosa dei vegetariani:
[modifica]Solidaritetà verso gli umani
[modifica]Rispetto verso se stessi
[modifica]IdeologiaIl vegetarianismo si iscrive in una corrente spirituale di pensiero. Coloro che meditano affermano che la pratca del vegetarianismo predispone a una più grande pace interiore e favorisce lo sviluppo di facoltà superiori. La religione induista, che difende la dottrina del karma, loda il vegetarianismo in quanto causa meno sofferenza e meno violenza. Inoltre, per molti vegetariani, il vegetarianismo è molto più di un semplice regime alimentare. La vita si nutre di vita. Piantate un'albicocca o un chicco di grano: germoglieranno. Mettete una carota nell'acqua: spunterà del fogliame. La vita si manifesta forte e sana. I vegetali derivano la loro energia direttamente dal sole. Poi arrivano gli erbivori che mangiano le piante. In cima alla catena alimentare, il carnivoro che mangia altri animali non otterrà che una frazione dell'energia iniziale catturata dalla pianta. Perché accontentarsi di meno energia impoverita, degenerata da trasferimenti sucessivi? [modifica]SaluteLa maggioranza degli studi medici comparati confermano che le persone che seguono un regime vegetariano equilibrato sono statisticamente in più buona salute delle persone che seguono un regime onnivoro (anche se equilibrato e con la concorrenza di altri fattori come il consumo di alcol e di tabacco o la pratica regolare di attività sportive).[1]. L'Associazione Americana di Dietetica conclude tra l'altro che: "I regimi vegetariani offrono molti benefici nutrizionali, tra i quali dei tassi meno elevati di grassi saturi, colesterolo e proteine animali così come dei livelli più elevati di idrati di carbone (glucidi), fibre, magnesio, potassio, acido folico (o vitamina B9), antiossidanti come le vitamine C e E e fitochimici3. I vegetariani presentano degli indici di massa corporale inferiori a quelli dei non vegetariani, così come dei tassi inferiori di morte per malattie coronariche; i vegetariani presentano anche dei livelli più bassi di colesterolo nel sangue, una pressione sanguigna più bassa, e sono meno soggetti all'ipertensione, al diabete di tipo 2 o «diabete grasso», e al cancro della prostata e del colon." D'altro canto, le statistiche provano che la concentrazione di insetticidi contenuti nella carne è dodici volte superiore a quella nelle verdure e nei cereali [2]. Un consumo quotidiano di carne, quindi, porta all'accumulo nell'organismo di una grande quantità di insetticidi i cui effetti a lungo termine, oggi quasi sconosciuti, sono da temere. Malgrado i controlli di qualità imposti dallo Stato, si può essere sicuri della freschezza della carne venduta nei supermercati? Lo scandalo della carne avariata, visto in Quebec qualche anno fa, ci ha rivelato l'esistenza di pratiche scandalose in questo ambito. [modifica]Coerenza ecologicaCon la pubblicazione di Diet for a small planet di Frances Moore Lappé [3], la dottrina vegetariana si è arricchita di argomentazioni ecologiche ed economiche molto importanti. La tesi di Lappé dimostra, statistiche alla mano, che l'allevamento di bestiame comporta uno spreco inacettabile di cereali e di terre coltivabili. Negli Stati Uniti, più della metà dei raccolti di cereali serve a nutrire il bestiame. Con questi milioni di tomellate di soja e di avena, di potrebbero fornire ogni giorno, a ciascun essere umano sulla terra, una tazza di cereali cotti! Non solo il bestiame consuma delle quantità astronomiche di cereali, ma ne spreca una porpozione importante. Infatti, un bovino medio deve consumare 7.25 kg di cereali per produrre 0.45 kg di carne, cio che significa che l'industria della carne divora le proteine vegetali a un ritmo stupefacente. Abbiamo i mezzi e il diritto morale di sprecare delle proteine preziose per fornire la carne ai privilegiati dei paesi ricchi quando la metà del mondo muore di fame? E cosa dire dell'inquinamento prodotto da milioni di tonnellate di rifiuti provenienti dal bestiame? Per tutte queste ragioni ecologiche, economiche e umanitarie, sembra evidente che il consumo di carne, così come praticato oggi, è un fattore di squilibrio a livello di risorse alimentari della Terra.. Fonte: La grande cucina vegetariana, Vicki Chelf Hudon, Edition Stanké http://it.ekopedia.org/Vegetarianismo [modifica |