Istituto Nazionale dei Tumori

Pasta, fagioli e pane integrale la dieta che combatte il cancro

Repubblica — 02 ottobre 2010   pagina 9   sezione: MILANO

 

SULLA stretta relazione tra alimentazione e prevenzione dei tumori molto è stato scritto. Ma che la pasta e fagioli o il riso con piselli possano servire addirittura a curare il cancro e contribuire quindi concretamente alla guarigione di chi si è già ammalato, è un aspetto ancora sconosciuto della ricerca oncologica. Una nuova frontiera nella guerra al cancro, a cui i ricercatori stanno guardando con grande interesse. Di questo parlerà domani mattina, fornendo una serie di consigli pratici, Franco Berrino, direttore del dipartimento di Medicina predittiva e preventiva dell'Istituto dei Tumori di Milano. Lo farà all'interno di un incontro scientifico dedicato all'alimentazione e allo stile di vita, in corso presso l'azienda agricola biodinamica Le Cascine Orsine, alla Zelata di Bereguardo, in provincia di Pavia. «In questo momento abbiamo in corso un grande studio, si chiama "Diana", coordinato dall'Istituto dei Tumori, che coinvolge 1.300 pazienti colpite da cancro alla mammella - spiega Berrino - . Stiamo verificando in che modo è possibile, modificando l'alimentazione, ridurre le recidive e aumentare la durata della vita delle pazienti. Numerosi studi internazionali hanno già confermato una serie di linee guida comportamentali in questa direzione. È importante però ribadire che l'alimentazione non deve essere un'alternativa alle terapie. Le terapie tradizionali, come la chemioterapia o la radioterapia, devono in ogni caso avere luogo. Diciamo che la dieta può essere un aiuto importante nel processo di guarigione. Che integra le altre cure». La dieta anticancro ideale è quella che Berrino definisce «dieta mediterranea di una volta:è importante che l'alimentazione quotidiana prevalente si basi su cibi vegetali non industrialmente raffinati. Innanzitutto i cereali, frumento, riso, segale, granoturco, orzo, avena. Possibilmente integrali. Poi i legumi, come i fagioli, i piselli, le lenticchie, la soia. Oltre alla frutta e alla verdura fresca. È fondamentale limitare i cibi ad alta densità calorica, le bevande zuccherate, i grassi, la carne rossa, le carni conservate, come i salumi. Il pane, che è un ottimo alimento, è preferibile sia integrale e non bianco. Anche se non esistono ancora studi specifici al riguardo sono particolarmente favorevole agli alimenti biologici e biodinamici. Per un principio di precauzione e di buon senso, se non altro per evitare di assumere veleni chimici che possono interferire col nostro equilibrio endocrino». Il segreto su cui non si stanca di ripetersi Berrino è che l'alimentazione deve essere la più varia possibile: «Gli italiani fanno l'errore, per esempio, di mangiare sempre la pasta col pomodoro. Un piatto che in sé va benissimo. È ricco di licopene, una sostanza utile alla salute. Ma non esageriamo. Abbiamo bisogno di tante sostanze utili, non solo del licopene. La pasta, come il riso integrale, bisogna imparare a mangiarli anche con le verdure, coi broccoli, col cavolfiore, coi fagioli, con le lenticchie». - CARLO BRAMBILLA



Ecco il resoconto dell'incontro "Quale futuro per la refezione scolastica", cui hanno partecipato il Dott Berrino (INT) e il Presidente di Milanoristorazione SPA Predolin.

Ecco la registrazione dell'incontro tra i genitori e il prof Berrino (INT) dal titolo "il cibo del bambino"




Pagine secondarie (1): Cascina Rosa
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Muriel Verweij,
08 ott 2010, 01:00
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