Imballaggio

Un imballaggio è tutto ciò che permette di racchiudere e proteggere, conservare la merce da spedire o trasportare. Una definizione interessante è “ciò che permette lo spostamento nel tempo e nello spazio del consumo di un bene”.

Fin dai tempi antichi l’uomo ha avuto la necessità di contenere e proteggere i prodotti della terra, i manufatti, le merci. Tutti questi metodi per contenere i prodotti nel tempo si sono raffinati, arricchiti con l’utilizzo dei metalli ma fino all’Ottocento non hanno subito sostanziali modifiche.
Il Novecento è stato un secolo di svolta per gli imballaggi perché metodi e materiali utilizzati per imballare le merci sono radicalmente cambiati. Le ragioni non sono solo dovute al progresso tecnico e allo sviluppo dei mezzi di trasporto ma sono da ricercarsi ancora di più nel ruolo diverso che oggetti e merci hanno assunto nella vita quotidiana a seguito dell’industrializzazione e della conseguente crescita
esponenziale e capillare della distribuzione. 

Imballaggio Primario

Serve a proteggere l’integrità del prodotto da un punto di vista chimico batteriologico, termico e meccanico. Gli alimenti possono durare nel tempo, per esempio, solo grazie ai diversi contenitori che ne garantiscono la conservazione (es. una bottiglia d’acqua o una vaschetta di alluminio per alimenti).

Imballaggio Secondario

Svolge una funzione di protezione meccanica e di razionalizzazione degli spazi, consentendo alle merci di essere spostate senza danno, di essere immagazzinate e poi esposte nel modo più razionale (es. una scatola che contiene diversi pacchetti di cracker).

Imballaggio terziario

Serve per il trasporto delle merci. Per spostare con facilità i prodotti sono stati progettati degli “imballaggi per unità di carico”, idonei all’ottimizzazione dello stoccaggio meccanico e degli spostamenti dello stabilimento di produzione al punto vendita (es. un pallet o un grande scatolone contenente diverse scatole di cracker).

Il database europeo delle caratteristiche dei materiali che entrano in contatto col cibo si trova alla pagina:


I materiali e gli oggetti in materia plastica che vengono a contatto con i prodotti alimentari possono trasferire a questi ultimi sostanze tossiche e costituiscono quindi un rischio per la salute dell’uomo. Tutte queste sostanze vengono controllate a livello comunitario tramite limiti massimi di trasferimento verso i prodotti alimentari e condizioni di utilizzazione molto precise volte di garantire la sicurezza dei prodotti alimentari. 


La normativa europea più recente (15/gennaio 2011) si trova qui

Il settore dei materiali e oggetti a contatto con gli alimenti (MCA) si è imposto negli ultimi anni all’attenzione pubblica con alcuni casi che hanno evidenziato come, nei confronti della sicurezza del consumatore, il prodotto alimentare non può essere disgiunto dall’imballaggio o dal contenitore in cui è posto. I MCA rientrano ormai, anche a livello di legislazione UE, nel quadro più ampio della sicurezza alimentare, ed è pertanto prioritaria una conoscenza approfondita della normativa da parte delle aziende sia del settore packaging sia del settore alimentare.
La legislazione comunitaria ha infatti imposto nuovi obblighi per i produttori di MCA, in particolare riguardo le GMP, ed ha previsto per le aziende alimentari il rispetto di specifici requisiti per l’utilizzo di tali materiali; sull’azienda alimentare ricade anche la necessità di referenziare i fornitori e di ottenere da questi le dichiarazioni di conformità per i prodotti acquistati. 

Composizione degli imballaggi, simboli, classificazione
 
 
 
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Roberto P.,
02 ott 2010, 04:02
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